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L’universo – La ripetitivit√†

universo

Dai recenti studi astronomici risulta che l’universo è formato da miliardi di galassie che, a loro volta, sono formate da miliardi di stelle e di pianeti.
Risulta anche che le distanze tra le stelle sono enormi.
Tutto ciò fa ritenere che si tratti di un organismo unico formato da atomi, cellule, organi.
Si dice che l’universo si sia formato da 14 miliardi di anni per effetto di una enorme esplosione dalla quale si sarebbe creata tutta la materia che ha formato stelle e pianeti.
Si dice anche che parallelo con l’universo vi sarebbe un altro universo simile.
Io non sono d’accordo sia con la prima sia con la seconda teoria.
Per quanto riguarda la creazione dell’universo dopo l’esplosione, resta da rispondere a molte domande.
Se la materia è stata creata dopo l’esplosione, dove si trovava prima dell’esplosione?
Se la materia si è creata dopo l’esplosione significa che prima non c’era nulla. Ciò contrasta con il principio che tutto si trasforma e nulla si crea.
Se all’inizio del tempo non c’era nulla e dopo l’esplosione si è creato il tutto, secondo il principio dei ricorsi un giorno si dovrebbe verificare una seconda esplosione.
E’, invece, logico e coerente ritenere che l’universo, l’insieme di galassie e di corpi celesti, costituisca un organismo di immense misure inconcepibili secondo i tempi e lo spazio conosciuti dall’uomo.
Questo organismo, di proporzioni per noi inconcepibili, sembra formato da materia che ricorda la composizione delle cellule a noi note.
Infatti le stelle e i pianeti potrebbero essere i protoni e i neutroni e i pianeti gli elettroni di un mondo immensamente più grande.
Il livello in cui noi viviamo potrebbe essere il livello atomico di una organismo più grande.
Se questa teoria è esatta allora si verrebbe a giustificare la struttura delle galassie e delle costellazioni che non sarebbero altro che le particelle subatomiche di un altro organismo inconcepibilmente immenso.
Non solo ma si avrebbe la spiegazione fisica della esistenza delle galassie e dei corpi che rappresenterebbero un insieme a livello atomico di un’altra lunghezza.
Non solo ma se la teoria si verificasse esatta, si avrebbe una ripetitività della struttura nel senso che il nostro livello costituirebbe la base di un altro livello superiore e nel livello superiore si avrebbero le stesse caratteristiche strutturali delle nostre galassie e tali galassie, inconcepibilmente enormi, potrebbero essere la base atomica di un organismo ancora immensamente più grande e, così di seguito, si avrebbe la ripetitività delle strutture all’infinito.
Per quanto riguarda l’universo parallelo la teoria stride con il concetto stesso di universo. Infatti per universo si intende il tutto, niente escluso, per cui se l’universo è il tutto, non si capisce come sia possibile che esista qualcosa a fianco del tutto.
Cioè se l’universo comprende, come dice il termine, tutto, significa che anche l’universo parallelo farebbe parte del nostro universo per cui, ciò esclude l’esistenza di un universo parallelo.