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La durata delle cose

Ieri sera dopo cena mi sono buttata sul letto, e nel mare dei miei pensieri, mi è tornato in mente il periodo di MSN. Ricordate? Ore e ore in chat, il trillo per richiamare l’attenzione, chi aveva più contatti era più figo, e quelle odiose emoticons giganti animate, come quella della mano che faceva toc toc sullo schermo, che il coglione di turno inviava a manetta facendo puntualmente impallare tutto. Mi è tornato in mente anche il mio vecchio blog, per il quale avevo speso un’infinità di tempo, e ho pensato di cercarlo ed aprirlo per rivangare bene i ricordi. Mentre cerco su internet però, scopro da Google che MSN a Marzo 2013 ha chiuso i battenti, e così il mio amato blog non esiste più. Dopo una stretta al cuore inizio a riflettere: cosa ne è stato di tutte le mie foto? Delle cose che scrivevo? Una parentesi della mia vita che avevo totalmente riversato sul web è andata persa per sempre: le mie foto, sorrisi dei miei amici, quel cane che avevo avuto per pochissimo tempo, le medie e gli anni del ginnasio al Mameli, il 2007, i miei viaggi.. I miei ricordi… Tutto finito in un qualche posto nello spazio fittizio di internet, in un microchip buttato via, nel buio oblio della rete. Così mi sono chiesta, è giusto fare tutto questo affidamento sulla tecnologia? Io sono la prima che fa la foto al piatto di pasta e la mette su Instagram, ma del mio piatto di pasta tra 10 anni non resterà più memoria, mentre del “piatto di pasta” fotografato da mio padre nel ‘74 su rullino, portato a stampare, sviluppato e conservato in album fotografico invece, c’è ancora traccia. Tutto ciò che abbiamo noi ora è effimero e immateriale; su Facebook ho le foto di tutta una vita, ma quelle che posso realmente tenere in mano si fermano a quando avevo 10 anni, e quando un giorno Facebook finirà, perché tutto finisce, sparirà tutta la mia vita fino ad adesso, e mi dimenticherò di tantissimi volti, mi dimenticherò di me a quest’età, del colore degli occhi della mia migliore amica, e delle cicatrici del primo ragazzo che ho amato. 
Per questo credo che dovremmo tornare a fare più affidamento sulle cose materiali. 
Smetterla di passare le ore in chat su Facebook, ma andarci a prendere una birra e parlarci dal vivo. Smetterla di mettere “like” ma dirci a voce “sai che c’è, mi piace come la pensi”. Smetterla di caricare foto su internet, ma iniziare a stamparle, nonostante l’icona di Instagram sia una Polaroid. Perché la memoria è labile e con il tempo le immagini svaniscono, e dobbiamo aggrapparci alle cose tangibili e tornare un pò alle vecchie maniere, per fare in modo che alcune cose, davvero restino per sempre.